Per la Giunta regionale, due notizie: una bella ed una brutta, …ed una drammatica, il lavoro che non c'è

Per la Giunta regionale, due notizie: una bella ed una brutta, …ed una drammatica, il lavoro che non c'è

Pubblicato da Luca Di Giampietro il giorno 14-05-2016   09:16:07
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Nel giorno di festa in Abruzzo per il passaggio della carovana del Giro d’Italia, la politica e le Istituzioni locali e regionali debbono registrare due notizie, una bella ed una brutta!

Quella bella riguarda l’approvazione in commissione all’Emiciclo della Proposta di legge che pone fine ai doppi vitalizi a favore dei politici, che hanno svolto il loro mandato in Regione ed in Parlamento: finalmente, si dice basta - se vorrà il Consiglio regionale - ad un privilegio antico ed assurdo soprattutto oggi che per tanti italiani è una chimera solo parlare di pensione e che la stragrande maggioranza dei cittadini vive con una pensione da fame!

Quella brutta riguarda il probabile licenziamento di 234 lavoratori del Call Center GlobeNetwok dell’Aquila a seguito del ritiro della commessa di H3G, operatore telefonico.

A questi licenziamenti vanno aggiunti gli 80 esuberi del Call Center Ecare, le centinaia di operai licenziati negli ultimi mesi dalle Ditte edili del cantiere più grande d’Europa e le tante situazioni critiche in diverse aree industriali per avere un quadro occupazionale drammatico, che rischia di esplodere in modo incontrollabile.

Il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, insieme con il suo vice Lolli, prenda in mano la difficile situazione convocando un Tavolo della crisi occupazionale, con la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali, dell’Associazione delle Imprese, delle forze politiche, dei Parlamentari

per definire un quadro preciso e, soprattuto, per elaborare una strategia unitaria, fatta di proposte e di richieste al Governo nazionale.

La complessità della situazione economica e le difficoltà del mercato del lavoro, non solo abruzzesi, non sfuggono a nessuno, ma proprio per questo non è possibile continuare ad assistere alla continua diminuzione dei livelli occupazionali, a cui fanno seguito risposte episodiche o localistiche, prive della giusta autorevolezza istituzionale e della necessaria incisività presso il Governo, che deve dare ascolto con i fatti ai gravi problemi dell’economia abruzzese.

In Abruzzo, c’è bisogno di un vero Masterplan, quello del lavoro, che deve diventare la priorità della Giunta regionale e dell’Agenda del Presidente, D’Alfonso: lavoro e sviluppo economico vengono prima delle superstrade e dei ponti spettacolari!