Energia luce e gas: firme false e contratti truffa, ci sono importanti novità

Energia luce e gas: firme false e contratti truffa, ci sono importanti novità

Pubblicato da Luca Di Giampietro il giorno 13-01-2016   10:02:59
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Sono in aumento gli allacci non richiesti di rete elettriche, gas verso cittadini che si vedono comunicare telefonicamente il nuovo rapporto.
Questi nuovi rapporti vengono applicati in virtù di contratti completamnete sconosciuti agli ignari utenti, ritrovandosi loro malgrado, allacciati ai nuovi gestori.
Presa visione della contratti, l'utente si accorge che la firma apposta non e' sua, in risposta l'operatore gli fa notare che hanno anche la copia del documneto di riconoscimento e che quindi tutto è perfettamente regolare.
Per chiarire la contrioversia bisogna capire qual è il modo operandi delle società in questione; per aggredire il mercato i vari gestori si affidano a piccole e grandi società commerciali che reclutano un esercito di agenti e subagenti con il compito di proporre, con il porta a porta e non, il proprio prodotto.
Con i contratti stipulati gli agenti acquisiscono anche i dati sensibili dell'utente, compresa la copia della carta d'identità del cliente, dove è apposta anche la firma in calce.
Molto spesso gli agenti sono multimandatari, percui rappresentano diverse compagnie e ne conservando i dati.
Ultimamente il fenomeno per cui questi dati vengono utilizzati per stipulare contratti falsi, è in aumento.
La responsabilità dei falsi contratti riportata puntualmente alle società di gestione, fino a ieri, veniva annullata dalla Autorità Garanti gas e luce.
In virtù di tale decisione gli unici responsabili della falsità dei contratti rimanevano gli agenti, puntualmnete denunciati ai Carabinieri ed alle Procure, dai cui uffici per ora non trapela nulla.
Ma questa volta c’è un lieto fine: grazie all’intervento del Movimento Difesa del Cittadino, il Tribunale di Benevento ha condannato Enel Energia a risarcire un cittadino.
Dalla nota di “Help Consumatori” apprendiamo :
“La sentenza smentisce anche l’Autorità dell’Energia chiarendo finalmente che i cittadini, nel caso di forniture non richieste, non devono nulla e devono vedersi restituito quanto illegittimamente pagato”.
Una firma falsa su un contratto energetico impedisce al gestore di chiedere il pagamento delle fatture relative a quel contratto: questo è quanto stabilito dal Tribunale Civile di Benevento che, respingendo l’appello di Enel Energia, ha confermato la Sentenza del Giudice di Pace e condannato la società, e le agenzie da essa incaricate dei contratti, alla restituzione di quanto pagato da un utente difeso dai legali del Movimento Difesa del Cittadino.
La sentenza ha confermato non solo la falsità della firma apposta sul contratto, ma anche l’espressa contrarietà dell’utente che, appena scoperta la cosa, ha inoltrato un reclamo alla società.
“La pronuncia del Tribunale – dichiarano Vincenza Stefanucci e Francesco Luongo, legali MDC che hanno difeso la causa dell’utente – chiarisce finalmente che i cittadini non devono pagare nulla in caso di forniture non richieste e devono sempre vedersi restituito quanto illegittimamente pagato. Richiamandosi al Codice del Consumo (art. 57 oggi sostituito dall’art 66 quinques) infatti, il Tribunale confuta indirettamente anche la tesi dell’Autorità dell’Energia espressa nella Delibera n.153/12 secondo cui il consumatore che non richiede alcun servizio debba comunque pagare l’energia, anche in caso di truffa”.
La condanna di Enel, che si rivarrà a sua volta nei confronti delle agenzie incaricate alla stipula dei contratti, costituisce un’altra importante vittoria dei cittadini dopo le sanzioni per 6 milioni di euro irrogate dall’Antitrust, sempre in seguito a denunce da parte dalle Associazioni, contro Enel Energia, ENI, Acea, GDF Suez, HERA. Siamo molto soddisfatta del risultato ottenuto e continueremo a vigilare per difendere tutti quegli utenti vittime di truffe e raggiri da parte di operatori che operano in maniera scorretta.