Sulla vicenda del GAL Terre Aquilane interviene la CNA di Avezzano

Sulla vicenda del GAL Terre Aquilane interviene la CNA di Avezzano

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 10-08-2017   17:13:04
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Sulla vicenda Gal Terre Aquilane interviene la Cna di Avezzano che con una nota dichiara: “Rattristati e preoccupati” questo è lo stato d’animo con il quale vivono in CNA la vicenda del Gal . A dichiararlo sono il Presidente Francesco D’Amore e il direttore Pasquale Cavasinni “perché ricordiamo con quanto entusiasmo alcuni nostri dirigenti contribuirono alla costituzione del primo GAL Marsica”. Cavasinni, insieme ad alcuni tecnici, andò Vienna a presentarlo e a condividere progetti con altri GAL d’Europa. La CNA svolse un convinto e molto impegnativo lavoro di animazione verso i privati per farli aderire ma anche verso gli Enti pubblici. “Fu molto faticoso” ricordano i due dirigenti “perché a questo progetto eravamo in pochi a crederci! Ancora oggi ci sentiamo in dovere di ringraziare, fra gli altri, la BCC di Roma perché in quanto banca e con la disponibilità di alcuni loro funzionari bravi e competenti sostenne il progetto e ci aiutò a convincere gli scettici. Dopo alcuni anni si raggiunsero importanti obiettivi nell’interesse del territorio e delle imprese”.
Si riuscì a costituire l’Associazione regionale dei GAL alla quale fu affidato il compito di coordinare le sette società abruzzesi e Cavasinni, per un periodo ne fu il Presidente. “Eravamo concentrati a studiare” ricordano D’Amore e Cavasinni “a comprendere bene l’organizzazione, le procedure, le rendicontazioni, a creare i contatti fra soggetti locali con partner nazionali ed europei. Ma la governance di allora, per anni riuscì ad arginare tali tentativi e a far prevalere il buon senso e mettere al centro gli interessi del territorio e del sistema economico locale. Oggi lo scenario è completamente diverso e nutriamo forti dubbi che le diatribe e i contrasti di cui si legge, al di là di chi possa o meno avere ragione, possano generare un risultato positivo e d’interesse collettivo. Ed è per questo che facciamo appello concludono D'Amore e Cavasinni al buon senso di tutte le parti in causa affinché facciano quanto è in loro potere per scongiurare il rischio di perdere il finanziamento di circa quattro milioni di euro recentemente assegnato a questo Ente”.