PETIZIONE POPOLARE PER GLI AUMENTI AUTOSTRADALI

PETIZIONE POPOLARE PER GLI AUMENTI AUTOSTRADALI

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 05-01-2018   17:51:05
Glass Banne lungo

“70 mila firme non sono solo le adesioni dei cittadini ad una petizione popolare, ma rappresentano un forte dissenso nei confronti dell’ennesimo sopruso ai danni della popolazione”.
 Il Sindaco di Aielli Enzo Di Natale, promotore della petizione popolare per dire no, all’ennesimo ed ingiustificato aumento del pedaggio autostradale sulla A 24 e A 25, prosegue nella sua battaglia.
 “Qui non si tratta di una semplice lotta politica volta a farsi pubblicità”, spiega, “ al contrario è un azione volta a tutelare con i fatti i diritti dei cittadini. La politica, quella vera, deve fare la sua parte, stare al fianco della gente, farsi promotrice dei loro bisogni e soprattutto di tutelare i diritti di tutti”.
Il Primo cittadino di Aielli ricorda come, dal 2001, anno in cui è stata stipulata la convenzione con Autostrada dei Parchi, innumerevoli sono stati gli  aumenti. Un crescendo continuo dei costi per gli utenti che hanno valso, alle autostrade interne della Regione Abruzzo, il poco invidiabile record, che le vedono tra le più costose d’Italia.
 “E’ arrivato il momento di dire basta”, aggiunge il Sindaco di Aielli, “ invito tutti ad organizzarsi, a muoversi dal basso,   a leggersi la convenzione, studiarla e trovare un modo per annullarla. Un impegno che ci deve vedere tutti schierati in prima linea, aldilà dei colori politici, chi si candida per gestire la cosa pubblica non può permettere che avvengano tali cose, bisogna annullare un documento dannoso per i contribuenti.
E la politica nazionale non può limitarsi a rispondere che ha ragione il privato e che non si possa fare nulla. – afferma il primo cittadino di Aielli, Enzo Di Natale,  – Non è possibile, cioè, che dei cittadini, gli abruzzesi in particolare, ma anche coloro che abitano nelle aree interne, debbano sentirsi dire che ha ragione il privato. Qualcosa bisogna farlo: non possiamo assistere inermi all’aumento consistente dei pedaggi autostradali da qui al 2030. O la revoca o la rinegoziazione: questo chiediamo con la petizione.