PENULTIMO APPUNTAMENTO CON LA STAGIONE DI PROSA AL TEATRO DEI MARSI

PENULTIMO APPUNTAMENTO CON LA STAGIONE DI PROSA AL TEATRO DEI MARSI

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 02-05-2018   18:52:33
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AVEZZANO - Il penultimo appuntamento con la stagione di prosa al Teatro dei Marsi di Avezzano segna il debutto italiano di “Bolle di Sapone”, testo inedito sviluppato dal regista e drammaturgo Lorenzo Collalti, vincitore del Premio Nazionale delle Arti e del premio “SIAE S’illumina 2017”. L'appuntamento è per mercoledì 4 maggio alle ore 21.00. A spalancare le porte a questa produzione originale è Lino Guanciale, coordinatore dell’ufficio del teatro, soddisfatto e stimolato all’idea di dare visibilità e una grande opportunità a uno spettacolo che ha per protagonisti giovani talentuosi e di grande valore artistico.
“Sono felice di ospitare e presentare “Bolle di Sapone”, sia perché annovera un professionista in gamba come Daniele Paoloni, ben supportato in scena da Grazia Capraro, attrice in rampa di lancio e di cui sentiremo parlare, sia perché la scrittura e la regia sono firmati da un giovane estremamente interessante come Federico Collalti che ha soli 24 anni, dichiara Guanciale. Nonostante la giovane età e le rinomate difficoltà che un giovane incontra nel farsi strada nel nostro paese, però, si è già imposto all’attenzione di diversi teatri importanti, primo fra tutti l’ Argentina di Roma, cioè uno dei 7 teatri nazionali italiani. Non solo, lo stesso stabile romano gli ha prodotto e distribuito già degli spettacoli. E in Italia, in cui i giovani faticano a emergere, è un segnale di merito estremamente positivo che testimonia il grande valore di questo ragazzo”.
Il Teatro dei Marsi come punto di arrivo ma anche come punto di partenza, dunque, capace di ritagliarsi un ruolo importante nella promozione artistico-culturale a base nazionale, grazie a investimenti specifici in ambito giovanile.
“Da coordinatore dell’ufficio del Teatro ho spinto affinché il nostro teatro diventasse un punto di riferimento per i giovani di talento che ci sono in Italia. Se i grandi artisti del futuro iniziano a rivolgersi a noi perché trovano lo spazio che altrove non gli danno, questo per noi vorrà dire molto, ossia che avremo investito sulla formazione artistica del nostro paese e dei nostri giovani”, ha concluso.