Febbre suina, la Asl tranquillizza tutti

Febbre suina, la Asl tranquillizza tutti

Pubblicato da Luca Di Giampietro il giorno 14-03-2016   12:40:38
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“Si tratta di eventi sporadici che non devono allarmare la popolazione e che peraltro non richiedono profilassi per conviventi e/o contatti, come quarantena o isolamento, né misure di isolamento, chiusura di ambienti e disinfezioni locali”

La Asl, tramite il servizio Igiene, torna ribadire, sui 2 casi registratisi alla Badia di Sulmona, che non vi sono pericoli per la comunità e che il vaccino dell’influenza stagionale assicura una protezione contro la malattia.
“I pazienti in questione”, aggiunge il servizio Igiene, “che hanno contratto la forma influenzale, risultavano non vaccinati ed affetti da patologie croniche. Per i casi accertati di influenza da virus A/H1N1, è prevista le segnalazione a Ministero, Istituto superiore sanità e regione, mentre non sono previste per conviventi e/o contatti misure di profilassi (quarantena e/o isolamento). Non è prevista, altresì, segnalazione ai NAS né al sindaco, in quanto tale malattia non rientra tra quelle per cui sono necessarie misure di isolamento, chiusura ambienti e disinfezione locali”
“Si tratta di eventi sporadici, rari, ma pur sempre possibili, che non devono, in alcun modo, allarmare la popolazione, anche perché il virus dell’influenza (incluso il virus influenzale A/H1N1) vivono sulle superfici per 24/48 ore”
“Occorre precisare che nella stagione 2014/15, in Italia, sono stati segnalati 485 casi gravi e 160 decessi da influenza confermata. Il 78% dei casi gravi ed il 91% dei decessi segnalati al sistema nella stagione 2014/15, presentava almeno una patologia cronica preesistente per la quale la vaccinazione antinfluenzale viene raccomandata.
“Il virus maggiormente isolato è stato quello pandemico A(H1N1), contenuto anche nel vaccino antinfluenzale stagione 2015-2016”
Semplici regole da osservare. “La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo gesti semplici, come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito”, precisano i medici del servizio Igiene della Asl, “costituiscono un rimedio utile per ridurre la diffusione dei virus influenzali, così come di altri agenti infettivi. Fortemente raccomandata è la vaccinazione da effettuarsi nel periodo novembre-gennaio di ogni stagione, soprattutto negli anziani e nei malati con patologie croniche, in quanto in grado di sviluppare difese immunitarie, principalmente verso i virus stagionali, ma in parte anche verso virus con caratteristiche simili”