CALENDARIO VENATORIO REGIONALE 2017-2018

CALENDARIO VENATORIO REGIONALE 2017-2018

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 13-09-2017   17:39:18
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"L’approvazione del calendario venatorio per la stagione 2017/18 rappresenta un naturale terreno di confronto tra interessi contrapposti; tra le legittime aspettative del mondo venatorio e le rivendicazioni, le priorità e i principi portati avanti dal mondo ambientalista. Il nostro ruolo è stato quello di governare questo processo, indicando gli indirizzi generali e conciliando le opposte esigenze". Lo hanno detto il presidente Luciano D'Alfonso e l'assessore alla Caccia Dino Pepe, in merito al calendario venatorio. "Del resto, lo stesso percorso, individuato dal legislatore per la redazione e l’approvazione del Calendario Venatorio, si basa sul metodo della concertazione con l’individuazione di una serie di passaggi e il coinvolgimento di una pluralità di soggetti rappresentanti di categorie (agricole, venatorie, ambientaliste) e di Enti e Istituzioni (Istituto Zooprofilattico, Parchi, Province, Regione) che partecipano direttamente alla realizzazione, concorrendo così alla sua definitiva stesura.
La proposta di Calendario venatorio per il 2017, predisposta così come previsto dalla specifica legge del 1992 dagli uffici tecnici della Regione, prevede l’apertura generale e unificata al 1° ottobre. Le motivazioni tecniche di questa scelta risiedono principalmente nell’adeguamento alle Direttive comunitarie e ai documenti tecnici emanati sia da ISPRA sia dalla Commissione Europea in materia venatoria.
Questi documenti, sostanzialmente, tendono a tutelare tanto le ultime fasi riproduttive, comportando uno spostamento dell’apertura al 1° ottobre, quanto quelle “pre-nuziali” di talune specie avifaunistiche, comportando un anticipo della chiusura dei periodi di caccia a quelle specie. Spesso ci troviamo a rispondere ad una frequente domanda posta dai nostri cacciatori: ma perché le altre regioni aprono la caccia a settembre e in Abruzzo no?. In realtà l’ISPRA ha consentito la pre-apertura a settembre solo a quelle regioni italiane che hanno una adeguata conoscenza delle popolazioni faunistiche oggetto di caccia, ovvero una programmazione faunistico-venatoria aggiornata e adeguata alle nuove esigenze dettate dalla Comunità europea. L'Abruzzo, invece, ha una programmazione che risale a 25 anni che, pertanto, è obsoleta e inadeguata.